3 marzo 2011

Mitologia di destra

Uno dei cardini del berlusconismo è il mantra ripetuto ossessivamente in ogni occasione: la maggioranza degli italiani è con noi. E' il mito fondante di tutta la comunicazione governativa e come tutti i miti è una narrazione con elementi sacrali (la sacralità del popolo, l'infallibilità delle urne, la santità dell'elettore...ma solo quando si vince).

Diceva Goebbels, il nazista stortignaccolo che esaltava la bellezza della razza ariana cui evidentemente non apparteneva, “una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”. E questo è uno dei principi fondanti della comunicazione berlusconiana: ripetere all’infinito menzogne, false verità, mezze bugie e sofismi arzigogolati fino a farle diventare un unico flusso compatto d’informazioni in grado di calarsi nelle menti di un pezzo consistente di opinione pubblica. Certo, il gioco sarebbe complesso in una normale democrazia occidentale, ma da noi può funzionare grazie all’esteso controllo del mezzo d’informazione più diffuso e alla storica sudditanza del giornalismo nostrano, manzonianamente vaso di coccio tra i vasi di ferro del potere economico e di quello politico.

La più netta vittoria conseguita dal centro-destra è stata quella alle ultime elezioni del 2008 che ha dato all’attuale maggioranza un ampio controllo della Camera (ma meno di quanto comunemente si creda: 344 deputati su 630). Il neo-costituito PdL ottenne il 37% dei voti, mentre la Lega, autoproclamatosi partito del popolo del nord, prese l’8% (superando il 20% solo in 2 regioni, Lombardia e Veneto, delle 8 che compongono il settentrione). Quindi la grande maggioranza degli italiani che sostiene Silvio Berlusconi sarebbe appena del 45% (37+8).
Non sono
meteoropatico!
In realtà questo è un dato ancora grezzo, bisogna infatti tener conto di tutto il corpo elettorale. D’altronde se si sostiene che il popolo è con se, mi sembra giusto considerare tutto il popolo. Ebbene gli aventi diritto al voto alla Camera nel 2008 (cioè i maggiorenni) furono poco più di 50 Mil, oltre 10 Mil di questi disertarono le urne (la % di votanti fu del 78%). Considerando gli astenuti le percentuali dei “partiti del popolo” crollano al 27% (PdL) e 6% (Lega), se proprio volessi essere pignolo (tipo Furio Zoccaro) e tenessi conto del milione e passa di schede nulle o bianche queste % andrebbero ulteriormente limate di qualche decimale. Ma lasciamole cosi, che non mi si dica che sono sono troppo fiscale o che sono meteoropatico. 

La grande maggioranza berlusconiana nelle urne si riduce cosi ad appena il 33% degli elettori.
Nonostante il controllo proprietario dei 3 maggiori network privati.
Nonostante l’ascendente sulla RAI (poi straripato dopo la vittoria elettorale).
Nonostante la proprietà di alcuni dei magazine più diffusi nel paese (Chi e TV Sorrisi, e per gli amanti delle letture meno impegnattive Panorama).
Nonostante il potere finanziario del 90° uomo più ricco del mondo (classifica Forbes 2008).
Nonostante la tendenza tipicamente italiana evidenziata da Flaiano di saltare sul carro del vincitore.
Nonostante tutto questo, il Re di Hard-core (© Dagospia) chiama il popolo alle urne per salvare il paese dai comunisti divora bambini, dai magistrati liberticidi, dagli immigrati affamati di donne italiane, dagli omosessuali affamati di uomini italiani, dai loschi burocrati di Strasburgo, dalle elite intellettuali e parassitarie, dalle legioni infernali, dai Mangia-Morte di Voldemort e da Gambadilegno e Spennacchiotto...e prende solo il voto di un italiano su tre?!
Ma che scarso!

2 commenti:

ilcomizietto ha detto...

Mi permetto di portare ulteriori numeri e una piccola precisazione:

( http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=C&dtel=13/04/2008 )

Arrotondando un poco, per la Camera 2008:
aventi diritto: 50milioni
votanti: 40milioni
voti PD: 12milioni
voti PDL (*): 14milioni
voti nulli o schede bianche: 2milioni
(*) escluso lega et altri alleati

Essendo Silvio capo del PDL, "il popolo è con me" significa 14/50 = 28% di popolo (I voti nulli non cambiano la sua rappresentanza fra il "popolo", ovvero fra i 50milioni di aventi diritto)

Ci sono 12 milioni di voti che cercano un partito. Questo il PD non credo l'abbia ancora capito.

VetrioloV ha detto...

Grazie per il commento. Allora non parlo sempre da solo!

I voti nulli effettivamente non cambiano le proporzioni, ma quelle bianche si perchè rappresentano una manifestazione di rifiuto per l'offerta politica.
Sommo al PDL anche le % della Lega perchè, checche se ne dica, buona parte dell'elettorato verde a mio avviso è fortemente legato alla figura del Premier, quantomeno per affinità territoriale (la provincia settentrionale) e culturale (l'anti-statalismo anarcoide).

Oggi, a mio avviso, ci sono ben più di 12 Mil di elettori in cerca di una valida offerta politica...e poi andrebbero conteggiati tra i cercatori anche quelli che votano cmq PD ;-)
Ciao